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GREEN PASS: DAL 15 OTTOBRE OBBLIGO ANCHE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO PRIVATI

sicurezza sul lavoro
20 Settembre 2021

Come si ottiene il green pass?

Il green pass si ottiene con una delle seguenti modalità:

  • Passati 14 giorni dopo la prima dose di vaccino.
  • Sottoponendosi a un tampone molecolare (validità della certificazione 72 ore), o antigenico (validità 48 ore), con esito negativo.
  • A completamento il ciclo vaccinale (prima e seconda dose)
  • Dopo essere guariti dal COVID-19 negli ultimi 6 mesi

Durata della certificazione verde in caso di contagio:

  • Se il lavoratore contrae il Sars-CoV-2 dopo la seconda dose di vaccino, l’aver contratto il virus vale come terza dose. In questo caso il green pass è valido dodici mesi.
  • Se ci si ammala di Covid «oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino» è rilasciato il green pass e «ha validità di dodici mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione».

Ma questa fattispecie non vale se, tra la prima dose e la malattia, non sono passate due settimane.

 

Green pass nel settore privato – A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta il green pass, coloro che:

  • svolgano attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato
  • colf, baby sitter e badanti
  • titolari e dipendenti degli studi professionali – avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri – e tutti i titolari di partite Iva.
  • consulenti che accedono negli uffici e nelle aziende
  • Titolari e dipendenti di ristoranti, bar, palestre, piscine, circoli sportivi, negozi, farmacie, edicole, tabaccai etc.

Sia nel pubblico sia nel privato, non dovranno esibire il green pass tutti coloro che sono esentati dalla campagna vaccinale: lavoratori che per ragioni di salute non possano essere vaccinati.

 

Controlli

Per i dipendenti privati sono i datori di lavoro a dover garantire il rispetto delle prescrizioni.

Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione.

I datori di lavoro inoltre dovranno individuare con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Per chi effettua prestazioni esterne il controllo spetta al proprio datore di lavoro.

 

Sanzioni

I lavoratori che comunica di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o qualora risultino privi della predetta certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono sospesi dalla prestazione lavorativa, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

Il lavoratore che viola l’obbligo rischia la sanzione da 600 a 1.500 euro. I datori di lavoro che non dispongono controlli e verifiche rischiano una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata del contratto del sostituto e non oltre dieci giorni.

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SLITTA A GIUGNO IL NUOVO MUD 2021

sicurezza ambientale
30 Marzo 2021

SLITTA A GIUGNO IL NUOVO MUD 2021

Il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020, ha approvato il nuovo MUD, Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale che i produttori e i gestori dovranno compilare per il 2021. La scadenza ultima non sarà come di solito il 30 aprile, ma per la situazione pandemica, la data slitterà al 16 giugno 2021.

Lo schema generale del MUD continua ad essere articolato in 6 comunicazioni. Vi sono invece alcune novità nelle informazioni da trasmettere e nelle modalità di invio delle comunicazioni.

In particolare riguardano:

  • gli impianti che svolgono attività di recupero
  • la comunicazione rifiuti e veicoli fuori uso
  • la scheda “CG-costi di gestione” della comunicazione rifiuti urbani è stata completamente ridisegnata;
  • modifiche nelle categoriedella comunicazione RAEE
  • nella comunicazione RAEE aggiunta la voce della quantità di RAEE preparate per il riutilizzo

Continuano, invece, ad essere applicabili le sanzioni per la tardiva, omessa o incompleta dichiarazione che rimangono invariate.

Restano esonerati dall’obbligo di presentazione:

  • i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa.
  • gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del D.lgs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti;
  • le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g)

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Partnership per test COVID-19

sicurezza sul lavoro
17 Luglio 2020

Eco consul sas è lieta di comunicare di aver stretto una partnership di collaborazione con la società Ambulatorio San Zenone

per l’effettuazione dei test sierologici ed eventuali tamponi ai lavoratori delle aziende che vorranno intraprendere il percorso per

l’individuazione e il monitoraggio del Sar-Cov-2.

I prelievi dei test verranno eseguiti direttamente presso l’azienda da personale dell’Ambulatorio e il tutto ovviamente a prezzi agevolati.

Per conoscere la proposta e per qualsiasi altra informazione, vi preghiamo di contattarci.

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COVID-19-CORONAVIRUS

sicurezza alimentare
05 Marzo 2020

Informativa Coronavirus e buone prassi per evitare la diffusione

Viste  le attuali misure di prevenzione territoriale emanate a livello Nazionale, regionale e locale ed in attesa di eventuali disposizioni da parte delle Autorità Sanitarie, in relazione al nuovo Coronavirus 2019-nCoV, si riportano alcune indicazioni di buona prassi tratte dal “Situation Report – 12”, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 1 febbraio 2020.

In merito alla prevenzione è possibile ridurre il rischio di infezione proteggendo sé stessi e gli altri.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A EVITARE ALLARMISMI, MA RACCOMANDIAMO A TUTTO IL PERSONALE LA MASSIMA RESPONSABILITÀ NELLA GESTIONE DI QUESTO DELICATO MOMENTO.

E’ IMPORTANTE SEGUIRE LE REGOLE RIPORTARE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

Questi alcuni accorgimenti di autoprotezione:

Lavarsi frequentemente le mani per almeno 20 secondi con acqua e sapone o con un disinfettante a base di alcol (dopo aver tossito/starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno o più in generale quando le mani sono sporche in qualunque modo).

tossire o starnutire al riparo in un fazzoletto o nell’incavo del braccio e disinfettare poi le superfici;

Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate e pulite;

Porre attenzione all’adeguata igiene delle superfici (piani di lavoro, tastiere pc etc);

Evitare i contatti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali e mantenersi a distanza di almeno 1m. da altri soggetti durante le conversazioni;

 Consumare i pasti in spazi aperti:

Sospendere, a livello precauzionale, per le prossime due settimane  eventuali incontri in azienda o presso        clienti/fornitori;

Verranno fornite specifiche disposizioni al personale che si occupa della pulizia dei locali per prestare sempre più attenzione e igienizzare tramite disinfettanti specifici gli spazi;

Non è raccomandato l’utilizzo generalizzato di mascherine chirurgiche in assenza di sintomi”.

Il nuovo Coronavirus è sensibile ai comuni disinfettanti: quelli contenenti alcol (etanolo) al 75%, o a base di cloro all’1%

Le indicazioni per proteggere gli altri:

Se hai una qualsiasi infezione respiratoria copri naso e bocca quando tossisci e/o starnutisci (gomito interno/fazzoletto).

Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l’uso.

Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.

VISTO LA PARTICOLARE SITUAZIONE, IN CASO DI PRESENZA DI SINTOMI INFLUENZALI, DIFFICOLTÀ RESPIRATORIE O TOSSE, IN VIA CAUTELATIVA RIMANERE A CASA E CONTATTARE IL PROPRIO MEDICO DI BASE O IL N. 1500  O il NUMERO PROVINCIALE NEI CASI DUBBI

TRASMISSIONE

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

la saliva, tossendo e starnutendo

contatti diretti personali

le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

una contaminazione fecale (raramente).

NEL CASO IN CUI SI MANIFESTINO I SINTOMI DEL CORONAVIRUS O NEL CASO DI CONTATTO DIRETTO CON PERSONE CONTAGIATE NEGLI ULTIMI 14 GIORNI

1. TASSATIVAMENTE non andare di persona negli ospedali, personale attrezzato si recherà a domicilio per effettuare il tampone;

2. prendere contatti (ALTERNATIVAMENTE NEL SEGUENTE ORDINE) con        

    il proprio medico di famiglia, che vi effettuerà il triage telefonico

o   il numero verde del Ministero della salute 1500, e seguire le istruzioni telefoniche;

o   il numero 118 in attesa del numero unico delle emergenze per la Regione Emilia Romagna.

o   Per la Provincia di Piacenza informazioni al  0523.30.36.00

3. evitare contatti sociali fino a contrordine del personale sanitario.

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Disponibile la nuova programmazione corsi sicurezza 2020

formazione
04 Dicembre 2019

Nuova programmazione dei corsi di formazione e aggiornamento sicurezza per l’anno 2020.

Scarica l’allegato con tutta la programmazione del prossimo anno, individua il corso e la data di svolgimento più comoda per le esigenze dell’azienda e richiedi informazioni o procedi subito alla preiscrizione mandando una mail a: amministrazione@ecoconsulsas.it

indicando Nome del Corso e la data prevista di svolgimento.

SCARICA LA PROGRAMMAZIONE FORMAZIONE ANNO 2020 CLICCANDO QUI

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Regione Emilia Romagna : Etichettatura alimentare 2019

sicurezza alimentare
19 Novembre 2019

La Regione Emilia Romagna ha distribuito nel settembre scorso “Etichetta alimentare. Guida pratica alla lettura per fare scelte sane e consapevoli” ,  uno “speciale” realizzato  Servizio Sanitario  in collaborazione con Coldiretti Emilia Romagna. 

E’ una guida veloce, intuitiva, con testi semplici e diretti per spiegare ogni componente che si trova nell’etichetta alimentare, adatto ai consumatori di tutte le età.

Si inizia da “Cos’è l’etichetta?”, un’infografica che riproduce il prodotto alimentare e sotto una definizione breve e immediata, per poi proseguire con la risposta a tre quesiti: “Perché è importante” “Cosa dice la legge” “Per saperne di più”.

Attraverso il “Per saperne di più” sarà possibile, nella versione cartacea, scansionare il QR- code della dispensa per leggere gli approfondimenti (legislativi) dal proprio smartphone;

Scaricate qui la guida o dal sito

 https://www.alimenti-salute.it/etichettatura-alimetare-guida-pratica-alla-lettura

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Novità in vista per la prevenzione incendi negli Impianti trattamento rifiuti

sicurezza sul lavoro
15 Novembre 2019

A seguito di numerosi incidenti ed in particolare incendi successi in questi anni a Centri di Gestione dei Rifiuti, Il 16 ottobre 2019 scorso  i Vigili del fuoco hanno approvato la Regola tecnica verticale di prevenzione incendi per gli impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti.

 La Regola tecnica verticale è stata approvata dal Comitato Centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco e  si applica a stabilimenti e impianti che effettuano stoccaggio di rifiuti combustibili, infiammabili o esplosivi in via esclusiva o a servizio dell’attività di produzione o trattamento, nonché ai centri di raccolta dei rifiuti.

 La “regola tecnica verticale” è quella normativa antincendio valida per una determinata attività soggetta a controlli di prevenzione incendi.

 La proposta di regola tecnica che viene normalmente approvata con decreto ministeriale, deve essere inviata  prima alla Commissione Ue ai sensi della direttiva 1535/2015/Ue affinché la Commissione verifichi che la regola non crei ostacoli alla libera circolazione delle merci o prestazione di servizi.

A seguito dell’approvazione della Commissione, Europea la regola tecnica potrà essere pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. La Regola  avrà effetti sul Codice di prevenzione incendi ex Dm 3 agosto 2015 e riguarderà tutti i centri di Gestione Rifiuti.

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Rifiuti urbani – Dalla Produzione alla Raccolta differenziata 2016-2017