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Pneumatici fuori uso: ripristinati gli obblighi per gli operatori.

Pneumatici fuori uso: ripristinati gli obblighi per gli operatori

Ripristinato l’obbligo di gestione dei Pneumatici Fuori Uso (Pfu) per tutti gli operatori singoli che immettono sul mercato almeno 200 tonnellate di pneumatici l’anno.

Con la sentenza 21 maggio 2024, n. 4519, il Consiglio di Stato ha riformato la precedente sentenza del Tar del Lazio che aveva annullato il Dm 182/2019 (cd. “Regolamento Pfu”). Il Decreto, infatti, stabiliva l’obbligo per gli operatori di provvedere autonomamente allo smaltimento dei Pfu generati.

La decisione del Consiglio di Stato si basa sulla considerazione che l’obbligo di gestione dei Pfu, seppur non esplicitamente previsto dalla normativa, non risulti neanche escluso. Anzi, l’articolo 228 del Dlgs 152/2006 (“Codice ambientale”) attribuisce al Ministero dell’Ambiente il compito di individuare le modalità più opportune per una gestione dei Pfu rispettosa dell’ambiente, con ampia discrezionalità.

Inoltre, lo stesso articolo 228 correla i quantitativi di Pfu da gestire ai quantitativi di pneumatici destinati alla vendita “sul territorio nazionale”, a dimostrazione, secondo il Consiglio di Stato, dell’importanza di un approccio territoriale nella gestione di questi rifiuti.

La soglia di 200 tonnellate fissata dal Ministero, pur potendo apparire bassa, viene ritenuta dal Consiglio una valutazione di merito basata su ragioni di convenienza economica. Tale valutazione, non configura un vizio di legittimità come invece sostenuto dal Tar del Lazio.

La conseguenza di questa sentenza è che, a partire dal 21 maggio 2024, tutti gli operatori che immettono sul mercato almeno 200 tonnellate di pneumatici l’anno dovranno provvedere autonomamente alla gestione dei Pneumatici Fuori Uso.

Si tratta di un passo importante per la tutela dell’ambiente, in quanto contribuirà a ridurre l’abbandono illegale di Pfu e a favorire il loro riciclo e smaltimento in maniera corretta.

Per maggiori dettagli sulla normativa e su come attuarla potete chiedere a Ecoconsulsas di Fiorenzuola D’Arda, azienda di consulenza sulla sicurezza ambientale.  I nostri contatti sono +39 0523984372 o potete scriverci a info@ecoconsulsas.it .

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Direttiva UE su agenti cancerogeni e mutageni: Italia in ritardo.

L’Italia tarda nel recepimento della direttiva UE sugli agenti cancerogeni e mutageni: a rischio la salute di milioni di lavoratori

La Commissione europea ha inviato una lettera di costituzione in mora a 20 Stati membri, tra cui l’Italia, che non hanno ancora recepito nel proprio diritto nazionale la direttiva 2022/431 sulla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro. Il termine per il recepimento era il 5 aprile 2024, ma l’Italia, insieme ad altri 10 Stati, non ha ancora completato il processo.

Il provvedimento rappresenta un passo avanti fondamentale per la tutela della salute dei lavoratori europei. Essa amplia il campo di applicazione della precedente direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni, includendo le sostanze tossiche per la riproduzione, stabilisce nuovi limiti di esposizione per alcune sostanze particolarmente pericolose (come acrilonitrile, nichel e benzene) e rafforza le misure di prevenzione e protezione per i lavoratori esposti a queste sostanze.

Ogni anno nell’UE circa 80.000 persone muoiono a causa di malattie professionali legate all’esposizione ad agenti cancerogeni sul posto di lavoro. Le nuove norme contenute, se correttamente implementate, potrebbero salvare migliaia di vite ogni anno.

Il ritardo dell’Italia nel recepimento della direttiva è preoccupante e mette a rischio la salute e la sicurezza di milioni di lavoratori italiani. La Commissione europea ha invitato l’Italia a completare il recepimento entro due mesi, pena l’avvio di una procedura di infrazione che potrebbe comportare sanzioni pecuniarie.

È importante che il governo italiano acceleri il processo di recepimento della direttiva e adotti le misure necessarie per garantire la sua effettiva applicazione. La salute dei lavoratori non può essere messa in secondo piano.

 

Ricordiamo che Ecoconsulsas offre servizi di consulenza alle aziende per la conformità alla direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Aiutiamo le aziende a valutare il loro rischio di esposizione, a implementare le misure di prevenzione e protezione necessarie e a redigere la documentazione obbligatoria.

Info a 0523 984372

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Nuovo regolamento attività rumorose a Fiorenzuola D’Arda.

Regolamento attività rumorose temporanee: Fiorenzuola d’Arda approva il nuovo regolamento

Fiorenzuola d’Arda ha finalmente un nuovo strumento per contrastare l’inquinamento acustico causato da attività rumorose temporanee. Il 29 aprile 2024, il Consiglio Comunale ha infatti approvato il Regolamento per la disciplina delle attività rumorose temporanee, un provvedimento che mira a tutelare la quiete pubblica e il benessere dei cittadini.

Cosa prevede il Regolamento?

Il Regolamento si applica a un’ampia gamma di attività, tra cui quelle agricole, cantieri temporanei e mobili, cantieri interni, manifestazioni temporanee in siti dedicati, edifici destinati ad attività diverse da attività umane, edifici sanitari e scolastici. Per ciascuna di queste categorie, per l’ambiente,  il Regolamento definisce valori relativi alla durata e il limite orario consentiti.

Tutela del benessere e dell’ambiente

L’approvazione del Regolamento rappresenta un passo importante verso la tutela del benessere dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente. L’inquinamento acustico, infatti, può avere effetti negativi sulla salute, causando stress, disturbi del sonno e persino problemi di udito.

Un esempio da seguire

Fiorenzuola d’Arda non è l’unico comune italiano ad aver adottato un Regolamento per la disciplina delle attività rumorose temporanee. In diverse altre realtà, come Bologna, Modena e Parma, sono già stati implementati provvedimenti simili con l’obiettivo di garantire un ambiente più vivibile per i cittadini.

Cosa dice la legge?

A livello nazionale, la materia è disciplinata dalla Legge n. 447 del 1995, che definisce i principi fondamentali per la tutela dell’ambiente dall’inquinamento acustico. La legge stabilisce che i comuni possono adottare regolamenti per disciplinare le attività rumorose temporanee, nel rispetto delle normative europee.

Un impegno per il futuro

L’approvazione del Regolamento per le attività rumorose temporanee rappresenta un impegno concreto da parte del Comune di Fiorenzuola d’Arda per la tutela del benessere dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente. Un esempio da seguire per altre amministrazioni locali, al fine di costruire un futuro più sostenibile e vivibile per tutti.

Oltre alle informazioni contenute nell’articolo, è importante sottolineare che:

  • Il Regolamento prevede un sistema sanzionatorio per chi viola le sue disposizioni. Le sanzioni sono quelle previste dall’art.10 della Legge n.447/1995 e dall’articolo 16 della L.R. n.15/2001.
  • Il Regolamento è disponibile sul sito web del Comune di Fiorenzuola d’Arda.

Con l’approvazione di questo Regolamento, Fiorenzuola d’Arda si conferma un comune attento alle tematiche ambientali e al benessere dei suoi cittadini.

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Sicurezza sui cantieri

Dal 1°ottobre 2024, parte la patente per la sicurezza sui cantieri.

SICUREZZA SUL LAVORO: ARRIVA LA PATENTE A PUNTI PER LAVORARE NEI CANTIERI

Dal 1° ottobre 2024 per i soggetti che intendono operare nei cantieri edili sarà obbligatorio dotarsi della PATENTE A PUNTI. Questo nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi è stato introdotto (in seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge relativo a disposizioni urgenti finalizzate a garantire l’attuazione del PNRR) con il fine di rafforzare l’attività di contrasto al lavoro irregolare e di vigilanza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

COME SI OTTIENE:

La patente a punti  per la sicurezza sui cantieri sarà rilasciata in formato digitale dalla sede territoriale competente dell’ Ispettorato del Lavoro.

Per ottenerla, il legale rappresentante dell’impresa o il lavoratore autonomo devono essere in possesso di:

iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato

adempimento degli obblighi formativi come previsto dal D.Lgs 81/08 per datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori dell’impresa e lavoratori autonomi

DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità

DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)

DURF (Documento Unico di Regolarità Fiscale)

COME FUNZIONA:

La patente viene rilasciata con 30 crediti iniziali. Per poter operare nei cantieri temporanei o mobili, il punteggio non può essere inferiore a 15 crediti.

I punti verranno decurtati nei seguenti casi:

– 10 PUNTI in caso di accertamento delle violazioni di cui all’ALLEGATO I del D.Lgs. 81/08

– 7 PUNTI in caso di accertamento delle violazioni che espongono i lavoratori ai rischi indicati nell’ALLEGATO XI del D.Lgs 81/08

– 5 PUNTI in caso di provvedimenti sanzionatori di cui all’art. 3, comma 3 e seguenti, del decreto legge 22 febbraio 2002, n. 12 convertito dalla legge 23 aprile 2002, n. 73 in materia di lavoro irregolare: trattasi di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato.

VISUALIZZA ALLEGATO I

VISUALIZZA ALLEGATO XI

In caso di infortunio sul lavoro verranno decurtati

– 20 punti in caso di incidente mortale

– 15 punti in caso di incidente che determina un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale

– 10 punti in caso di infortunio che comporta inabilità temporanea assoluta per più di 40 giorni

Inoltre, in caso di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, l’Ispettorato può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di 12 mesi.

COME RECUPERARE I PUNTI DECURTATI:

I crediti decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza, da parte del soggetto nei confronti del quale è stato emanato uno dei provvedimenti, dei corsi di cui all’articolo 37, comma 7 del D.Lgs. 81/08. Ciascun corso consente di riacquistare cinque crediti, a condizione della trasmissione di copia del relativo attestato di frequenza alla competente sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

I crediti riacquistati non possono superare complessivamente il numero di 15. Trascorsi due anni dalla notifica degli atti e dei provvedimenti, previa trasmissione alla competente sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro di copia dell’attestato di frequenza di uno dei corsi, la patente è incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo, sino ad un massimo di dieci crediti, qualora l’impresa o il lavoratore autonomo non siano stati destinatari di ulteriori atti o provvedimenti.

SANZIONI:

Una dotazione inferiore a quindici crediti della patente non consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili, fatto salvo il completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti. L’attività in cantieri temporanei o mobili da parte di una impresa o un lavoratore autonomo privi della patente o in possesso di una patente recante un punteggio inferiore a quindici crediti comporta il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 6.000 ad euro 12.000 e l’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici di cui al codice dei contratti pubblici per un periodo di sei mesi.

CHI È ESONERARTO:

Non sono tenute al possesso della patente a crediti le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA di cui all’articolo 100, comma 4, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.

ECO CONSUL SAS

Via San Paolo 26

29017 Fiorenzuola d’Arda, IT

Paolo Compiani 390523984372 info@ecoconsulsas.it

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Dematerializzazione: nuove modalità di dimostrazione di iscrizione all’Albo nazionale per i gestori ambientali

Dematerializzazione : un QR code per farsi “riconoscere”

La dematerializzazione delle procedure è ormai cosa fondamentale.  Le imprese e le organizzazioni possono scegliere di provare la loro registrazione e rendere disponibile il contenuto dell’autorizzazione al Registro Nazionale dei Gestori Ambientali.  Questo può avvenire mediante l’esibizione di un certificato QR code (in formato digitale o cartaceo) che può essere letto usando l’applicazione mobile AGESTsmart.

Un’App facile da usare e scaricare

Questa app è gratuita, scaricabile dagli store di Android e Apple da parte delle pubbliche amministrazioni e delle agenzie di regolamentazione.

Dematerializzazione : si parte questo mese.

A partire dal 15 giugno 2023, il certificato – QR code, che identifica il soggetto registrato, può essere generato e scaricato dall’area riservata dell’azienda all’interno del sito web dell’Albo. Il certificato-QR code rimane lo stesso anche se vengono effettuati cambiamenti e/o integrazioni alle disposizioni autorizzative emesse dall’Albo.
Il certificato-QR code rimane disponibile fintanto che il soggetto rimane registrato presso l’Albo e il numero di registrazione.  La sezione di riferimento e il codice fiscale non cambiano. Il certificato-QR code può essere scaricato gratuitamente e stampato su carta da distribuire e conservare su ogni veicolo utilizzato per il trasporto di rifiuti.

Cosa contiene il QR code

Il codice contiene una stringa crittografata con i dettagli identificativi del soggetto registrato che, quando viene letto tramite l’app, consente la visualizzazione in tempo reale dello stato di autorizzazione aggiornato.

Dove reperire l’App

La nuova app AGESTsmart è disponibile gratuitamente anche per i soggetti registrati all’Albo che possono decidere di utilizzarla per visualizzare e, eventualmente, esporre lo stato di autorizzazione (ad esempio, di un veicolo specifico). E’ anche possibile esporre direttamente il QR code dal dispositivo mobile, anche senza una rete. Per informazioni e caratteristiche della nuova applicazione AGESTsmart, visitare la pagina web dedicata: www.albonazionalegestoriambientali.it/agestsmart. La pagina include collegamenti a guide video sia per le pubbliche amministrazioni che per i soggetti registrati.

eco consul sas è a disposizione per qualunque chiarimento e info sull’argomento e su qualsiasi problematica ambientale .

 Per info chiama il +39 0523 98.43.72

 amministrazione@ecoconsulsas.it

 

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R.E.N.T.Ri: Facciamo il punto

R.E.N.T.Ri: Facciamo il punto

Il RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) è ormai in fase di avanzata definizione e sono stati pubblicati alcuni decreti che ne definiscono struttura, tempistiche, modalità operative.

Proponiamo di seguito una sintesi delle informazioni di maggior interesse per le imprese

Soggetti e tempistiche

CategoriaIscrizione al RENTRITenuta registri in formato digitaleEmissione FIR (formulario) in formato digitale
enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi > 50 dipendenti, e per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali (trasportatori, gestori, intermediari…)dal 15/12/2024 ed entro il 13/02/2025dal 13/02/2025dal 13/02/2026
enti o imprese produttori inziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi > 10 dipendentidal 15/06/2025 ed entro il 14/08/2025dalla data di iscrizione al RENTRIdal 13/02/2026
enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi < 10 dipendentidal 15/12/2025 ed entro il 13/02/2026dalla data di iscrizione al RENTRIdal 13/02/2026

I nuovi modelli di registro di carico e scarico e di FIR si applicano PER TUTTI dal 13 febbraio 2025, a prescindere dall’obbligo di iscrizione al RENTRI .

Per questo motivo:

  1. coloro che non sono tenuti ad iscriversi al RENTRI dovranno registrarsi entro il 13/02/2025 se avranno necessità di emettere e vidimare i FIR (nuovo modello).
  2. coloro che hanno obbligo di iscrizione successivo (vedi tabella sopra) dovranno comunque registrarsi sia per i FIR (come punto 1) che per produrre il registro c/s (nuovo modello) da fare vidimare presso la CCIAA entro il 13/02/2025 (data di obbligo di utilizzo del nuovo modello).

Rimane comunque possibile adottare volontariamente la modalità di registrazione digitale sin dal 13/02/2025.

Tutte le operazioni sopra descritte (iscrizione e/o registrazione al RENTRI) potranno essere eseguite a partire dal 15/12/2024

Entro quella data per le imprese è opportuno verificare la correttezza delle informazioni presenti sulla propria visura camerale (sede, unità locali, attività svolte in ogni U.L.) in quanto il RENTRI è collegato ai database della CCIAA.

Si segnala inoltre che sono già disponibili le istruzioni fornite dal Ministero per la compilazione del nuovo registro c/s e del FIR (Decreto Direttoriale 251 del 19/12/2023). È prevista inoltre a breve l’attivazione di un’area “demo” del RENTRI.

eco consul sas monitora l’evoluzione normativa del RENTRI ed è a disposizione per informazioni e assistenza  alle imprese nella fase di registrazione /iscrizione  e per la tenuta per loro conto dei registri RENTRI.

 Per info chiama il +39 0523 98.43.72

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TECNICI RIFIUTI: 16/10/2023 SCADENZA PER L’IDONEITÀ

Responsabili tecnici rifiuti in scadenza il 16/10/2023

Esami di idoneità per 13.000 tecnici di rifiuti.

Tecnici rifiuti  L’Albo Nazionale Gestori  Ambientali ha informato della prossima scadenza, il 16 ottobre 2023 dei
requisiti di idoneità riguardanti 13 mila Tecnici Rifiuti che stanno operando in regime transitorio. Questi soggetti dovranno quindi sostenere l’esame.

Sanzioni e limitazioni per chi non si attiva per tempo.

L’Albo Nazionale ha già pianificato la comunicazione alle aziende perché si attivino per tempo. Infatti in caso di perdita del requisito di idoneità ed in assenza della nomina di un nuovo soggetto saranno applicate le limitazioni e le sanzioni previste delle deliberazioni dell’Albo.

Quando iscriversi all’esame di tecnici di rifiuti.

L’iscrizione all’esame di per i Responsabili Tecnici di rifiuti dovrà avvenire tra i 60 e i 40 giorni prima della data della prova. Il mancato superamento dell’esame entro il 16 ottobre 2023, oltre alla perdita delle agevolazioni, passato il periodo di 90 giorni , consentiti, di esercizio provvisorio da parte del legale rappresentante (con funzioni di Responsabile Tecnico).   Inoltre, in mancanza della nomina di un nuovo Responsabile, l’Albo Gestori Ambientali si avvierà il procedimento per la cancellazione dell’impresa dall’Albo. 

Imprese in regime transitorio

Le imprese che operano in regime transitorio, comunica l’Albo, sono iscritte per le seguenti categorie:

1. raccolta e trasporto rifiuti urbani

4. raccolta e trasporto rifiuti speciali non pericolosi

5 . raccolta e trasporto rifiuti speciali pericolosi);

8. intermediazione e commercio rifiuti senza detenzione

9 .bonifica siti

10. bonifica beni contenenti amianto

Due parole sull’Albo Nazionale Gestori Ambientali

L’Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dal D.Lgs 152/06 e succede all’Albo nazionale gestori rifiuti disciplinato dal D.Lgs 22/97. E’ costituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è articolato in un Comitato Nazionale, con sede presso il medesimo Ministero, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di commercio dei capoluoghi di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano. Il Comitato Nazionale e le Sezioni regionali e provinciali sono interconnessi dalla rete telematica delle Camere di commercio.

eco consul sas è abilitata ad assumere l’incarico di responsabile tecnico.

Sono molti i clienti per i quali svolgiamo già questo servizio. Per info chiama il +39 0523 98.43.72

 amministrazione@ecoconsulsas.it

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BONUS RACCOLTA DIFFERENZIATA: cosa è, chi ne ha diritto.

Il bonus raccolta differenziata è stato inserito nella legge di Bilancio 2023 e riguarda i crediti di imposta al 36% per chi utilizza prodotti riciclati

Chi ha diritto al bonus

Le aziende che acquistano prodotti realizzati con materiali riciclati come gli imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili, conformi alla normativa UNI EN 3432:2002, o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro, potranno beneficiare per gli anni 2023 e 2024 di un credito d’imposta del 36% delle spese documentate per tali acquisti.

Requisirti degli imballaggi

La norma tecnica UNI EN 13432:2002, intitolata “Imballaggi – Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione”, specifica i requisiti e i procedimenti per determinare le possibilità di compostaggio e di trattamento anaerobico degli imballaggi e dei materiali di imballaggio. È la versione ufficiale in lingua italiana della norma tecnica europea EN 13432 (del settembre 2000.

Come ottenere il bonus raccolta differenziata

Per ottenere il credito d’imposta, le imprese devono utilizzare il modello F24 per presentare la domanda attraverso il sistema dell’Agenzia delle entrate. Come indicato nel testo, per richiedere il credito d’imposta, deve essere specificato nella dichiarazione dei redditi e presentato attraverso l’Agenzia delle entrate, altrimenti la richiesta verrà rifiutata.

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ANTISOFFOCAMENTO PEDIATRICO: I NUOVI CORSI

Il nuovo calendario dei corsi per genitori e nonni a scuola di antisoffocamento in età pediatrica.

Appuntamenti fino a fine dicembre  presso Ecoconsulsas a Fiorenzuola.

Il successo del precedente corso di pronto intervento pediatrico per la disostruzione delle vie respiratorie tenutosi presso l’Azienda di formazione Ecoconsulsas di Fiorenzuola, ha spinto Ecoconsulsas e ReLife a prendere una decisione.  Le due ore di lezione verranno replicate fino a tutto il 2022 in un calendario diviso in: interventi salvavita in età pediatrica e manovre anti soffocamento per adulti. Per consultare il calendario completo clicca qui.

Genitori e nonni a scuola di antisoffocamento

L’incontro si terrà presso l’azienda di formazione Ecoconsulsas di Fiorenzuola il  I corsi sono rivoti a tutti ed in particolare a neo genitori ma anche a nonni e nonne.
I formatori evidenzieranno la gran quantità di errori che si tende a commettere quando un bimbo si “ingozza” , proponendo semplici e collaudate tecniche salvavita di disostruzione delle vie aeree. 

Errori fatti in buona fede ma potenzialmente micidiali

Introduzione delle dita in gola (spingendo ulteriormente l’oggetto in gola), colpi sulle spalle inferti in maniera sbagliata, oggetti sparsi nella culletta.   Un film forse già visto ma da dimanticare.  Col nostri figli mettiamo in atto azioni istintive che non andrebbero fatte.  Avere degli esperti a cui chiedere consigli, pronti a trasferire la propria esperienza, potrebbe non avere prezzo in situazioni di emergenza.

Statistiche sul soffocamento in Italia

Antisoffocamento e manovre di disostruzione. Ogni settimana nel nostro Paese muore una persona per ingestione accidentale di oggetti e cibo (fonte: ANSA).  Se poi si tiene conto che la maggior parte di questi sono bambini, si capisce perché si esce totalmente cambiati dalle lezioni di disostruzione delle vie respiratorie egregiamente tenute dalla Dott.ssa Cristina Bolzoni e dal suo team di Relife.  Una questione di sicurezza fuori e dentro il mondo del lavoro.  Un concetto totalmente diverso dal nostro di sicurezza alimentare tuttavia facilmente abinabile.

Prove pratiche con esperti in tecniche di disostruzione

Le preziose indicazioni illustrate dal team ReLife delle tecniche antisoffocamento  vengono provate su manichini computerizzati dagli stessi partecipanti alla serata.  Sottolineiamo che in questi anni, ex-allievi di corso hanno già salvato molte vite.   Infatti solo se la manovra antisoffocamento é stata eseguita correttamente, i “bimbi meccanici” emettono un pianto di conferma che l’operazione è riuscita.

Testimonianze importanti

L’Associazione ReLife mostreranno video profondamente toccanti di persone note e meno note protagonisti, loro malgrado, di episodi di soffocamento.  Dal regista attore Pieraccioni a gente comune con storie a lieto fine mentre altre, purtroppo, finite male. Infatti non mancheranno momenti emozionati resi tali dalle lettere di associazioni di genitori che hanno perso i loro figli.

Chi dovrebbe frequentare i corsi

La risposta è semplice: tutti. Genitori, nonni ma anche insegnanti, animatori di campi estivi sarebbe opportuno seguissero questi corsi: molte delle 50 piccole vittime all’anno delle fredde statistiche potrebbero essere evitate.

Per info +39 0523984372
https://www.ecoconsulsas.it/contatti

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ANTISOFFOCAMENTO: SUCCESSO DELLA SERATA SU DISOSTRUZIONE DELLA VIE RESPIRATORIE.

Statistiche sul soffocamento in Italia 

Antisoffocamento e manovre di disostruzione. Ogni settimana nel nostro Paese muore una persona per ingestione accidentale di oggetti e cibo (fonte: ANSA).  Se poi si tiene conto che la maggior parte di questi sono bambini, si capisce perché si esce totalmente cambiati dalle lezioni di disostruzione delle vie respiratorie egregiamente tenute dalla Dott.ssa Cristina Bolzoni e dal suo team di Relife.  Una questione di sicurezza fuori e dentro il mondo del lavoro.  Un concetto totalmente diverso dal nostro di sicurezza alimentare tuttavia facilmente abinabile. 

Genitori e nonni a scuola di antisoffocamento

L’incontro tenutosi presso l’Azienda di formazione Ecoconsulsas di Fiorenzuola il 30 giugno scorso ha chiamato a raccolta una gran quantità di neo genitori ma anche di nonni e nonne.
I formatori hanno messo in evidenza la gran quantità di errori che si tende a commettere quando un bimbo si “ingozza” . Dall’introdurre le dita in gola spingendo ulteriormento l’oggetto, a colpire le spalle nella maniera sbagliata.  Gli oggetti nella culletta? Apparentemente innocui ma potenzialmente micidiali.

Prove pratiche con esperti in tecniche di disostruzione 

Le preziose indicazioni illustrate dal team ReLife delle tecniche antisoffocamento (provate su manichini computerizzati dagli stessi partecipanti alla serata), in questi anni, hanno già salvato molte vite. Gli intervenuti non si sono ritrovati d’avanti a formatori teorici ma a costosissimi manichini coputerizzati dotati di intelligenza artificiale.  Dunque gli intervenuti hanno eseguito prove pratiche di disostruzione delle vie aeree.  Tecniche di antisoffocamento che risultano riuscite solo se il “bambolotto” elettronico emette alla fine un pianto.

Testimonianze importanti

L’Associazione ReLife ha mostrato video profondamnete toccanti di persone note e meno note protagonisti, loro malgrado, di episodi di soffocamento.  Dal regista attore Pieraccioni ha gente comune con storie a lieto fine metre alte, purtroppo, finite male. Infatti non sono mancati momenti emozionati resi tali dalle lettere di associazioni di genitori che avevano perso i loro figli. 

Chi dovrebbe frequentare i corsi

La risposta é semplice: tutti. Genitori, nonni ma anche insegnanti, animatori di campi estivi sarebbe opportuno segussero questi corsi: molte delle 50 piccole vittime all’anno delle fredde statistiche potrebbero essere evitate.

Per info +39 0523984372
https://www.ecoconsulsas.it/contatti/lsono state 

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