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COVID-19: NUOVE DISPOSIZIONI PER QUARANTENA E ISOLAMENTO

sicurezza sul lavoro

In data 30 Dicembre 2021 sono state revisionate le misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron. Il Governo ha emanato con D.L del 30.12.2021 una serie di regole entrate in vigore dal 31.12.2021 che riportiamo qui di seguito.

 

Di seguito le novità più significative in breve:

  1. A chi non si applica la quarantena preventiva
  2. Che cos’è l’auto-sorveglianza
  3. Vaccinati: a chi si applica la quarantena e quanto dura
  4. Non vaccinati: a chi si applica e quanto dura
  5. Asintomatici
  6. Contatti a basso rischio

 

1. A CHI NON SI APPLICA LA QUARANTENA PREVENTIVA

Secondo quanto previsto dal decreto legge, la quarantena preventiva, anche in caso di un contatto stretto con una persona risultata positiva al Covid-19, non si applica alle seguenti categorie:

  1. alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale “primario” nei 120 giorni precedenti;
  2. alle persone che sono guarite dal COVID-19 nei 120 giorni precedenti;
  3. alle persone che hanno ricevuto la dose di richiamo del vaccino (cosiddetta “terza dose” o “booster”).

 

2. CHE COS’E’ L’AUTO-SORVEGLIANZA

Per tutti i soggetti riportati al punto 1 e per cui non si applica la quarantena preventiva, si applica il regime di Auto-Sorveglianza. Pertanto, in caso di contatto stretto con una persona positiva, coloro che si trovano in questa situazione devono fare particolarmente attenzione all’evoluzione delle loro condizioni di salute, monitorando l’eventuale comparsa di sintomi che possano far sospettare l’infezione da Covid-19.

Nel corso del periodo di auto-sorveglianza è obbligatorio indossare le mascherine Ffp2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid-19.

3. VACCINATI: A CHI SI APPLICA LA QUARANTENA E QUANTO DURA

Per i contatti stretti di soggetti positivi:

  • vaccinati con 2 dosi da più di 120 giorni o guariti da più di 120 giorni, se asintomatici: la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo;

4. NON VACCINATI: A CHI SI APPLICA LA QUARANTENA E QUANTO DURA

Per i contatti stretti di soggetti positivi:

  • non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (es. che abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni: 10 giorni di quarantena dall’ultimo contatto con la persona positiva, con tampone finale con esito negativo.

5. ASINTOMATICI

Ai soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, l’isolamento è ridotto a 7 giorni purché siano sempre stati asintomatici o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

6. CONTATTI A BASSO RISCHIO

 Per contatti a basso rischio si intendono i soggetti che:

  • Hanno avuto un contatto diretto (faccia a faccia senza mascherina) con un caso COVID‐19, a distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti;
  • Si sono trovati in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) o che hanno viaggiato con un caso COVID‐19 per meno di 15 minuti;
  • Forniscono assistenza familiare ad un caso positivo, provvisto di DPI raccomandati;
  • Hanno effettuato un viaggio in treno, aereo o altro mezzo di trasporto in cui era presente un caso COVID‐19, ad eccezione dei passeggeri seduti entro due posti in qualsiasi direzione rispetto al caso COVID‐19, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla
    sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto che sono infatti classificati contatti ad alto rischio.

Per i contatti a basso rischio, qualora abbiano indossato sempre le mascherine chirurgiche o FFP2, non è necessaria quarantena ma dovranno essere mantenute le comuni precauzioni igienico-sanitarie.

Se non è stato possibile garantire l’uso della mascherina, anche queste persone devono sottostare all’auto-sorveglianza.

Per visionare e/o scaricare il Vademecum clicca qui.

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COVID-19: L’OBBLIGO DEL GREEN PASS PER I LAVORATORI DIVENTA LEGGE

sicurezza sul lavoro

In data 21/11/2021 il decreto-legge 127/2021 è stato convertito in legge. La LEGGE 19 novembre 2021, n. 165 vigente a partire dal 21/11/2021 conferma l’obbligo per tutti i lavoratori del pubblico e del privato di presentare la Certificazione Verde COVID-19 per accedere sul posto di lavoro a partire dal 15/10/2021 e fino al 31/12/2021 (termine attuale dello stato emergenza) e presenta alcune novità in merito alle modalità di controllo della certificazione stessa.

 

Vediamo insieme quali sono le principali novità:

 

CONSEGNA AL DATORE DI LAVORO DI UNA COPIA DEL GREEN PASS

I lavoratori possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro una copia della propria certificazione verde. I lavoratori che consegnano la suddetta certificazione sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro per tutta la durata della validità della certificazione stessa.

La legge specifica, inoltre, che i datori di lavoro sono tenuti a fornire idonea informativa ai lavoratori circa la predisposizione delle nuove modalità di controllo green pass.

LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE

I green pass dei lavoratori in somministrazione dovranno essere controllati dall’azienda utilizzatrice. L’agenzia di somministrazione si dovrà limitare ad informare i lavoratori sulle disposizioni vigenti in materia di green pass.

 

SCADENZA GREEN PASS NELL’ARCO DELLA GIORNATA LAVORATIVA

Qualora la scadenza del certificato verde si collochi nell’ambito della giornata lavorativa, il lavoratore potrà permanere sul luogo di lavoro esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro senza incorrere in alcuna sanzione.

 

CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

I datori di lavoro pubblici e privati possono promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sulla necessità e sull’importanza della vaccinazione anti-SARS-COV-2. Per lo svolgimento di tali campagne il datore di lavoro si avvale del medico competente.

 

PICCOLE AZIENDE

Le aziende private con meno di 15 dipendenti possono sospendere e sostituire un lavoratore dipendente dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata (dovuta al mancato possesso di green pass valido). Il contratto di sostituzione potrà avere una durata massima di 10 giorni lavorativi e potrà essere rinnovato sempre per singoli periodi di dieci giorni lavorativi fino al termine dello stato di emergenza che attualmente è fissato per il 31/12/2021. Per il lavoratore sospeso viene comunque garantito il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

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PLASTIC TAX: RINVIO AL 1 GENNAIO 2023?

sicurezza ambientale

Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2021 ha approvato il DL Bilancio 2022 e pluriennale 2022/2024 che dovrà ora passare all’approvazione dl Parlamento entro il 2021. Tra le novità ambientali il rinvio di un anno (dal 1 gennaio 2022 al 1 gennaio 2023) per l’applicazione dell’imposta di consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) che era stata introdotta dalla legge di bilancio del 2020 (L. 160/2019). La cosiddetta Plastic Tax.

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GREEN PASS: DAL 15 OTTOBRE OBBLIGO ANCHE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO PRIVATI

sicurezza sul lavoro

Come si ottiene il green pass?

Il green pass si ottiene con una delle seguenti modalità:

  • Passati 14 giorni dopo la prima dose di vaccino.
  • Sottoponendosi a un tampone molecolare (validità della certificazione 72 ore), o antigenico (validità 48 ore), con esito negativo.
  • A completamento il ciclo vaccinale (prima e seconda dose)
  • Dopo essere guariti dal COVID-19 negli ultimi 6 mesi

Durata della certificazione verde in caso di contagio:

  • Se il lavoratore contrae il Sars-CoV-2 dopo la seconda dose di vaccino, l’aver contratto il virus vale come terza dose. In questo caso il green pass è valido dodici mesi.
  • Se ci si ammala di Covid «oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino» è rilasciato il green pass e «ha validità di dodici mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione».

Ma questa fattispecie non vale se, tra la prima dose e la malattia, non sono passate due settimane.

 

Green pass nel settore privato – A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta il green pass, coloro che:

  • svolgano attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato
  • colf, baby sitter e badanti
  • titolari e dipendenti degli studi professionali – avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri – e tutti i titolari di partite Iva.
  • consulenti che accedono negli uffici e nelle aziende
  • Titolari e dipendenti di ristoranti, bar, palestre, piscine, circoli sportivi, negozi, farmacie, edicole, tabaccai etc.

Sia nel pubblico sia nel privato, non dovranno esibire il green pass tutti coloro che sono esentati dalla campagna vaccinale: lavoratori che per ragioni di salute non possano essere vaccinati.

 

Controlli

Per i dipendenti privati sono i datori di lavoro a dover garantire il rispetto delle prescrizioni.

Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione.

I datori di lavoro inoltre dovranno individuare con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Per chi effettua prestazioni esterne il controllo spetta al proprio datore di lavoro.

 

Sanzioni

I lavoratori che comunica di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o qualora risultino privi della predetta certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono sospesi dalla prestazione lavorativa, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

Il lavoratore che viola l’obbligo rischia la sanzione da 600 a 1.500 euro. I datori di lavoro che non dispongono controlli e verifiche rischiano una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata del contratto del sostituto e non oltre dieci giorni.

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SLITTA A GIUGNO IL NUOVO MUD 2021

sicurezza ambientale
30 Marzo 2021

SLITTA A GIUGNO IL NUOVO MUD 2021

Il D.P.C.M. del 23 dicembre 2020, ha approvato il nuovo MUD, Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale che i produttori e i gestori dovranno compilare per il 2021. La scadenza ultima non sarà come di solito il 30 aprile, ma per la situazione pandemica, la data slitterà al 16 giugno 2021.

Lo schema generale del MUD continua ad essere articolato in 6 comunicazioni. Vi sono invece alcune novità nelle informazioni da trasmettere e nelle modalità di invio delle comunicazioni.

In particolare riguardano:

  • gli impianti che svolgono attività di recupero
  • la comunicazione rifiuti e veicoli fuori uso
  • la scheda “CG-costi di gestione” della comunicazione rifiuti urbani è stata completamente ridisegnata;
  • modifiche nelle categoriedella comunicazione RAEE
  • nella comunicazione RAEE aggiunta la voce della quantità di RAEE preparate per il riutilizzo

Continuano, invece, ad essere applicabili le sanzioni per la tardiva, omessa o incompleta dichiarazione che rimangono invariate.

Restano esonerati dall’obbligo di presentazione:

  • i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in un’organizzazione di ente o di impresa.
  • gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, del D.lgs. 152/2006, nonché per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti;
  • le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, diversi da quelli indicati alle lettere c), d) e g)

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Rimani aggiornato con la nuova programmazione dei corsi sicurezza 2021


Avvio iscrizioni corso sicurezza lavoratori parte Generale in Aula


Disponibile la nuova programmazione corsi sicurezza 2020


Corso d’aggiornamento Antincendio per Addetti a Basso e Medio rischio.


10.05.2019 – Al via Corso di Formazione per Addetti al Primo soccorso aziendale


Aggiornamento Quinquennale formazione sicurezza lavoratori


12.04.2019 – Aggiornamento Addetti Primo soccorso


Nuovi corsi sicurezza In partenza Aprile 2019


I PRIMI CORSI DEL 2019


In partenza il prossimo Corso per Addetti al Primo Soccorso



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Avvio iscrizioni corso sicurezza lavoratori parte Generale in Aula

formazione

CORSO SICUREZZA LAVORATORI IN AULA NEL RISPETTO DEI PROTOCOLLI ANTI COVID-19

NECESSARIA ISCRIZIONE AL FINE DI CONSENTIRE LA CORRETTA DISTRIBUZIONE DELL’AULA NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE

PRENOTA IL TUO POSTO CLICCANDO QUI

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Partnership per test COVID-19

sicurezza sul lavoro

Eco consul sas è lieta di comunicare di aver stretto una partnership di collaborazione con la società Ambulatorio San Zenone

per l’effettuazione dei test sierologici ed eventuali tamponi ai lavoratori delle aziende che vorranno intraprendere il percorso per

l’individuazione e il monitoraggio del Sar-Cov-2.

I prelievi dei test verranno eseguiti direttamente presso l’azienda da personale dell’Ambulatorio e il tutto ovviamente a prezzi agevolati.

Per conoscere la proposta e per qualsiasi altra informazione, vi preghiamo di contattarci.

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COVID-19-CORONAVIRUS

sicurezza alimentare

Informativa Coronavirus e buone prassi per evitare la diffusione

Viste  le attuali misure di prevenzione territoriale emanate a livello Nazionale, regionale e locale ed in attesa di eventuali disposizioni da parte delle Autorità Sanitarie, in relazione al nuovo Coronavirus 2019-nCoV, si riportano alcune indicazioni di buona prassi tratte dal “Situation Report – 12”, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 1 febbraio 2020.

In merito alla prevenzione è possibile ridurre il rischio di infezione proteggendo sé stessi e gli altri.

INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI A EVITARE ALLARMISMI, MA RACCOMANDIAMO A TUTTO IL PERSONALE LA MASSIMA RESPONSABILITÀ NELLA GESTIONE DI QUESTO DELICATO MOMENTO.

E’ IMPORTANTE SEGUIRE LE REGOLE RIPORTARE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

Questi alcuni accorgimenti di autoprotezione:

Lavarsi frequentemente le mani per almeno 20 secondi con acqua e sapone o con un disinfettante a base di alcol (dopo aver tossito/starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno o più in generale quando le mani sono sporche in qualunque modo).

tossire o starnutire al riparo in un fazzoletto o nell’incavo del braccio e disinfettare poi le superfici;

Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate e pulite;

Porre attenzione all’adeguata igiene delle superfici (piani di lavoro, tastiere pc etc);

Evitare i contatti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali e mantenersi a distanza di almeno 1m. da altri soggetti durante le conversazioni;

 Consumare i pasti in spazi aperti:

Sospendere, a livello precauzionale, per le prossime due settimane  eventuali incontri in azienda o presso        clienti/fornitori;

Verranno fornite specifiche disposizioni al personale che si occupa della pulizia dei locali per prestare sempre più attenzione e igienizzare tramite disinfettanti specifici gli spazi;

Non è raccomandato l’utilizzo generalizzato di mascherine chirurgiche in assenza di sintomi”.

Il nuovo Coronavirus è sensibile ai comuni disinfettanti: quelli contenenti alcol (etanolo) al 75%, o a base di cloro all’1%

Le indicazioni per proteggere gli altri:

Se hai una qualsiasi infezione respiratoria copri naso e bocca quando tossisci e/o starnutisci (gomito interno/fazzoletto).

Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l’uso.

Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.

VISTO LA PARTICOLARE SITUAZIONE, IN CASO DI PRESENZA DI SINTOMI INFLUENZALI, DIFFICOLTÀ RESPIRATORIE O TOSSE, IN VIA CAUTELATIVA RIMANERE A CASA E CONTATTARE IL PROPRIO MEDICO DI BASE O IL N. 1500  O il NUMERO PROVINCIALE NEI CASI DUBBI

TRASMISSIONE

I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

la saliva, tossendo e starnutendo

contatti diretti personali

le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

una contaminazione fecale (raramente).

NEL CASO IN CUI SI MANIFESTINO I SINTOMI DEL CORONAVIRUS O NEL CASO DI CONTATTO DIRETTO CON PERSONE CONTAGIATE NEGLI ULTIMI 14 GIORNI

1. TASSATIVAMENTE non andare di persona negli ospedali, personale attrezzato si recherà a domicilio per effettuare il tampone;

2. prendere contatti (ALTERNATIVAMENTE NEL SEGUENTE ORDINE) con        

    il proprio medico di famiglia, che vi effettuerà il triage telefonico

o   il numero verde del Ministero della salute 1500, e seguire le istruzioni telefoniche;

o   il numero 118 in attesa del numero unico delle emergenze per la Regione Emilia Romagna.

o   Per la Provincia di Piacenza informazioni al  0523.30.36.00

3. evitare contatti sociali fino a contrordine del personale sanitario.

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Disponibile la nuova programmazione corsi sicurezza 2020

formazione

Nuova programmazione dei corsi di formazione e aggiornamento sicurezza per l’anno 2020.

Scarica l’allegato con tutta la programmazione del prossimo anno, individua il corso e la data di svolgimento più comoda per le esigenze dell’azienda e richiedi informazioni o procedi subito alla preiscrizione mandando una mail a: amministrazione@ecoconsulsas.it

indicando Nome del Corso e la data prevista di svolgimento.

SCARICA LA PROGRAMMAZIONE FORMAZIONE ANNO 2020 CLICCANDO QUI

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