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sicurezza sul lavoro
06 Febbraio 2018

Legionellosi: è un’infezione causata da un batterio chiamato Legionella (precisamente la specie Legionella pneumophila), che colpisce l’apparato respiratorio. 

Due sono le infezioni che causa: febbre di Pontiac generalmente di lieve entità e quindi la malattia dei legionari, infezione che ha percentuali di mortalità del 10-15%, 30-50% nei casi nosocomiali, che va curata tempestivamente con antibiotici mirati. Un’infezione che ha un’incubazione variabile tra i 2 e i 10 giorni e che “si manifesta con febbre alta, cefalea, tosse ed un quadro polmonare non distinguibile da altre forme di polmoniti batteriche o atipiche”.

Il nome della malattia del legionario deriva dal fatto che il batterio che ne è causa fu identificato per la prima volta nel 1976 su un gruppo di partecipanti a un raduno della Legione Americana in un hotel di Philadelphia; ben duecentoventuno persone contrassero la malattia e trentaquattro di esse morirono per un’epidemia di polmonite.

E’ stata pubblicata da Inail una scheda sui rischi che derivano dall’esposizione alla Legionella e che affronta in particolare l’esposizione occupazionalela prevenzione negli ambienti di lavoro, la gestione del rischio secondo quanto previsto dalla normativa corrente.

Valutazione e rischi sul lavoro

Il Testo unico sicurezza sul lavoro classifica ogni batterio appartenente alla Legionella nel 2° gruppo dell’Allegato XLVI. Sono del 2015 le recenti Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dalla Conferenza Stato Regioni il 7 maggio sulla valutazione del rischio, la prevenzione a breve e lungo termine.

La legionellosi viene trasmessa per via aerea, tramite aerosol o particelle di polvere e allo stato attuale non è mai stata evidenziata una trasmissione interumana.

Le fonti sono in natura, laghi, stagni, terme, luoghi dai quali le legionelle arrivano negli ambienti attraverso condutture e impianti, dove il rischio viene potenziato da fattori come temperatura dell’acqua tra i 20° e i 50°, biofilm, ferro, rame, zinco, amebe, calcare. I diffusori sono torri evaporative, docce, vasche, fontane.

luoghi di lavoro maggiormente a rischio sono quelli dove potrebbe essere più elevata la possibilità di aerosol infettanti. 

Professioni più a rischio quindi sono: “operatori sanitari, dentisti, addetti alla pulizia degli impianti di trattamento aria, manutenzione degli impianti di distribuzione dell’acqua ad uso sanitario e impianti di depurazione, minatori, giardinieri”.

Obbligo pertanto di ogni Datore di Lavoro valutare il rischio d’esposizione occupazionale a legionellosi del proprio personale.

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